A quelle parole, cariche di gelosia di Altea, la ragazza che aveva commentato la bellezza di Orlando si voltò stizzita.
Poi Altea si avvicinò di qualche passo verso la lotta dei due contendenti e gridò a suo marito:
Citazione:
Originalmente inviato da Altea
"Orlando ritirati, per favore fallo per me. Vedi ti sto dando del tu, non sfidare troppo la sorte e ricordati quando ti dissi nessuno è impeccabile".
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Orlando si voltò di scatto e guardandola, sorrise.
Ma quella distrazione permise a Hursus di prenderlo e lanciarlo di nuovo a terra con forza.
“E’ inutile, mio Ercole redivivo…” rialzandosi Orlando “… hai sentito la voce di quella bella ragazza? Era il dolce suono dell’amore che sussurra per me… per me questa contesa non ha più senso… ho avuto il mio premio!”
“Ed io ora voglio il mio di premio!” Esclamò ridendo Hursus.
Si lanciò allora su Orlando e afferrandolo lo scaraventò in mare.
“Allora, cosa ne dici?” Ridendo Hursus. “Sei bello quanto Narciso… ed io ti ho fatto fare la sua stessa fine!”
Ma Orlando non emerse dalle acque.
Tutti allora cominciarono a preoccuparsi.
Hursus, spaventato si tuffò in acqua per cercarlo.
Ad un tratto il gigante emerse ma si ritrovò avvolto in una grossa cima.
“Aiuto…” gridava “… sono bloccato e non riesco a nuotare!”
In quel momento Orlando emerse anch’egli.
“Forte ma tonto, mio buon gigante!” Ridendo il conte di Wessex. “Ti dichiari sconfitto?”
“Si, hai… vinto… ma slegami!”
Orlando allora liberò il gigantesco avversario dalla corda che lui stesso gli aveva messo addosso e lo trascinò a riva.
E qui tutti lo acclamarono come vincitore.