Queste parole mi ricordarono, molto quelle del mio Maestro tanto che lo sorrisi replicandogli:
"La chiamerò Maestro, avrò molto da imparare da lei e sono pronto a fare la mia parte, spero di poter essere un degno allievo e che al più presto potrò avere la fortuna di conoscere il vostro Sire". Soffermaì i miei pensieri sul Giglio Verde, purtroppo non conoscevo questo nome....-mi sentivo così impotente-, ma se codesti criminali impensierivano così tanto il mio nuovo Maestro tanto da farlo oscurare in volto significa che i loro crimini sono più neri degli occhi e le ali di un demonio. Decisi con fervore di abbracciare tale causa e rassicuraì il mio nuovo mentore dicendo tali parole: "Maestro state tranquillo, le mie conoscenze anche se inferiori e molto più giovani delle vostre la serviranno a dovere" mi caricaì di un sorriso così sicuro che lanciaì il mio amico Belfagor nel vento. Era in gioco la serenità di questa terra.
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