Citazione:
Originalmente inviato da Emrys
P.S. - anzi, magari aveva ragione la Bradley: Lancillotto era l'amante di Artù e non di Ginevra!... Che ne dite, Lady Mordred Inlè, mia signora? 
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Per tutti gli eretici che ho infilzato

Ma come, mio buon bardo???
Il Primo Cavaliere e Amante Perfetto!!!
Il fiore della cavalleria!!!
Il protagonista della più bella storia d'amore scritta fino ad ora!!!
E voi dite che aveva "gusti" tanto ambigui??????
Ah... amico mio... farò finta di non aver letto... su certe "cose" non si scherza...
Citazione:
Originalmente inviato da Emrys
Chrétien l'ha iniziato su richiesta della sua protettrice e non l'ha neppure finito lui; secondo me raccontava una subdola storia locale (cioè francese), come denuncia, secondo me, lo stile ironico (così mi dicono) dell'opera...
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E' vero, amico mio, molti hanno etichettato l'opera di Chretien come "ironica" o infarcita di parodie.
Tuttavia oggi molti filologi romanzi hanno rivisto queste posizioni.
Chretien, ne Il Cavaliere della Carretta, ha voluto in realtà definire il più alto modello di Amor Cortese; Lancillotto non è, come qualcuno ha affermato, una marionetta nelle mani di Ginevra, ma il prototipo del "Perfetto servo di Amore".
Ad ogni passo del suo romanzo, Chretien ha voluto render chiara questa visione.
Discuterne ora in maniera soddisfacente è forse troppo complicato e ci porterebbe ad andare Off Topic.
Ma davvero sul ruolo di Lancillotto, così come lo ha descritto Chretien de Troyes, si potrebbe scrivere una Summa sull'Amor Cortese nella sua più alta e pura incarnazione