“E' una donna particolare ...che ha portato via molto del mio tempo nei miei studi medievali....Dedicato All' Amato Bardo perchè rientri a riempire queste stanze...”.
“E qual è mai una terra così priva di Te
che Ti si debba cercare in cielo?
In pubblico li vedi che Ti guardano,
ma non Ti scorgono perché sono ciechi.”
(tratto da: “Lo Specchio delle Anime Semplici”di Margherita Porete)
Si narra che nel momento in cui il Fuoco coprì con il suo manto scarlatto le morbide spalle di Margherita, una folla mormorante nella preghiera e nella frustrazione, satura di civilissime cariche ecclesiastiche, rappresentanti reali, nobili e contadini, miseri e straccioni, si inchinasse di fronte al rogo poiché, dietro quella torcia di morte, apparve Cristo inchiodato sul legno della Croce discendere dal supplizio e prendere in braccio il corpo della sventurata per portarla fuori da quell’inferno che gli uomini avevano apparecchiato per lavarsi la coscienza dalle parole di un libro.
Grazie Madonna Elisabetta…
Per avere riportato nell’attualità di questo tempo scellerato di inquisiti ed inquisitori questa mia “Donna nel Medioevo”, già narrata nel mese delle ciliegie dell’anno di grazia duemilatredici, ma rinfrescata dalla vostra straziante umanità di Donna, Scienziata e Guerriera.
Oggi, nella Sua Passione, il Bardo è tornato.
Si narra che quando il Bernini mosse il primo colpo di scalpello sul pregiatissimo marmo bianco proveniente dal cuore delle Apuane, una luce surreale entrasse dal vicino finestrone che sovrastava il vuoto triclino e proprio sul punto in cui l’intersecazione dello strumento si abbraccia alla durezza della pietra, accidentalmente l’artista sfiorò il pollice della sua mano sinistra, procurandosi una piccola abrasione che fece sortire un piccolo rivolo di sangue rosso rubino. In quel preciso istante fu come vedere di fronte ai suoi occhi increduli vedere realizzato il momento sublime del trapasso della Santa, come se quella pietra marmorea contenesse da sempre il suo corpo e aspettasse, in rispettoso e secolare silenzio, di essere svelata al mondo intero…
Grazie Milady Altea…
per avere preservato, con amorevole cura e innata devozione, dalle intemperie di passaggio e dai furiosi elementi di questo tempo inquieto, le mie “Donne nel Medioevo”.
Oggi, nella Sua Passione, il Bardo è tornato…
Grazie Cavaliere Galgano…
per avere saputo reggere il peso del mio Seggio Periglioso, accarezzando il cuore di quelle Fanciulle e di quegli Uomini che altrimenti si sarebbero smarriti nella leggenda del mio nome, mentre altri, infanti viaggiatori di novelli viaggi, avrebbero pensato, senza i vostri scritti in mio ricordo, che il Bardo, come il suo Re d’Inverno, non fosse mai esistito…
Oggi, nella Sua Passione, il Bardo è tornato.
Taliesin, il Bardo
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"Io mi dico è stato meglio lasciarci, che non esserci mai incontrati." (Giugno '73 - Faber)
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