Di locande neanche l'ombra, come immaginavo.
C'era però una cantina, in cui sperammo ci potessero perlomeno dare da mangiare.
Invece niente, per poco non scoppiai a ridere durante quella strana conversazione con la donna, sorridendo divertita ad Hansiner.
Restai sorpresa dalle parole della donna.
Del tè?
Che ci dovevo fare con del tè?
Una cantina senza vino e una città senza locanda: eravamo proprio ai confini del mondo.
Dove avremmo passato la notte?
Non che fosse un problema restare sveglia, ma quel posto non sembrava così ospitale di notte.
"Che strano posto.." mormorai, osservando la donna che se ne tornava al bancone.
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