28-04-2016, 17.20.10
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#9707
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Cavaliere della Tavola Rotonda
Registrazione: 04-06-2008
Residenza: Dalla terra più nobile che sorge sotto il cielo
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Tornando a Camelot ho veduto, su uno dei muri lungo una stradina solitaria, i versi di un anonimo sognatore, lasciati a germogliare come dono sotto ad una finestra...
"Non sono un poeta di muse e ninfe,
ma solo un sognatore di Luna e stelle.
Ma ti offro e dono una canzone, un frammento,
amica e damigella del mio cuore.
Sarà di certo misero dono per il tuo animo diletto e gentile, ma ben so che la mia nobile dama stima le attenzioni e la poesia più di pendagli e bracciali.
E se il tuo sguardo screziato di pallido ed amabile splendore cade su versi e note ben può, col dolce incarnato del tuo volto, talvolta anche impreziosire le mie povere canzoni, sorte da sentieri, passi e valli senza donne e senza fiori.
Ma tu ascoltandole saprai, bella e buona compagna, che tali versi nascono al suono di liuto e cetra, tra le querce che adombrano le pasture dei daini e delle volpi, al candore del dorato e fresco vento di Primavera.
E tali versi per te cantano nei prati rigogliosi di oleandri ed eriche, al pallore della falce di Luna.
A te, figlia di cavalieri e di storie mai sopite, dagli occhi verdi e dorati, la chioma tinta del sognante olezzo di azzurra salsedine.
Queste canzoni mie, dolce Arianna di Creta, dunque accetta e custodisci.
Sono figlie dei sogni, poiché stanotte ho immaginato di cantarle accanto a te.
Cantale allora mentre il meriggio rincorre il crepuscolo e poi la sera e pensa al ramingo e solitario cavaliere che per te, con la Sorte in pegno, si batte.”
Buon pomeriggio, Camelot
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AMICO TI SARO' E SOLO QUELLO... E' UN SACRO PATTO DA FRATELLO A FRATELLO
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