Ora che la donna ha realizzato i suoi sogni, è tempo che si faccia da parte.
È il guerriero che sorge stanotte, che ha scalpitato in questi mesi, un po' nell'ombra, ma sempre presente.
Il tempo è poco, il domani attende.
Allora via gli scarponi e dentro le caligae, via la lana e dentro il lino rosso, via la seta dentro il cuoio.
Ci sarà un sole caldo ad attendermi domani, e una nuova sfida prenderà finalmente forma.
Certo non sarà facile tornarci senza di lei.
Un anno fa attendevamo con ansia questo momento, abbiamo condiviso ogni cosa, e siamo diventate indivisibili.
Lei è e sarà sempre il mio specchio.
E forse, dato che nulla accade per caso, quell'errore non è poi così male, anche se all'inizio è stato un colpo al cuore.
Blu! Non posso portare uno scudo blu.
Tu sei il Blu.
Io sono il Rosso.
Rossa è la fiamma sacra custodita nel cuore dell'Urbe, quella fiamma racchiusa nel focolare che hai fatto scolpire sulla mia cintura.
Quella fiamma che hanno portato in battaglia le donne più vere, il mio esempio.
La fiamma che colei di cui porto il nome in arena ha visto spegnere da mano empia.
Quella fiamma che non è morta, finché ci sarà colei che la alimenta con cura, dedizione e amore.
Poi mi rendo conto che quello scudo, così diverso da quello che impugnavo con te, non è blu.. e neppure rosso.
È rosso e blu. Insieme.
Tu mi dici che sei contenta, che sarà come averti vicina.
E infondo hai ragione.
Ti porterò con me, in questa nuova avventura.
Ti porterò con me, sorella mia, sempre.
Ed è per te che combatterò.
Camminare nel giardino a tarda notte è sempre rilassante, anche quando restano ormai poche ore prima dell'alba (e della sveglia).
Così come è rilassante affidargli i miei pensieri in questa notte frettolosa, con troppe cose da fare e troppo poco tempo, un po' come il giorno appena passato.
Perché cos'è Camelot, se non un meraviglioso giardino di serenità?
Dunque buonanotte amici miei.
Parto di nuovo, ma anche stavolta non sarò mai davvero lontana.
Buonanotte Camelot