Vecchio 01-12-2011, 18.26.00   #1401
elisabeth
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elisabeth è un gioiello nella rocciaelisabeth è un gioiello nella rocciaelisabeth è un gioiello nella roccia
Emile.....il suo pensiero mi arrivo' al cuore....per la prima volta incominciai a temere per la vita di chi si vuol bene...era cosi' strano per me, quel sentimento riusciva a fare male al cuore, non ebbi modo di dire nulla l'emozione era tale che mi sentii soffocare, Padre Adam avvolse me e Maria nella sua protezione cosi' come avrebbe protetto la statua della Madonna col suo Bambino............un grande sentimento puo' riuscire a soffocare, lacrime di paura sconvolsero la mia mente.......nessuno doveva perdere la vita....mio Dio fa che Emile e il suo compagno abbiano la meglio ..........volevo pregare ma la paura mi paralizzava avevo dimenticato le parole della preghiera piu' semplice.....Ave o Maria.......Madre ti prego.....il Caos, e dopo il Caos tutto sembro' tacere Emile era vivo e anche il nostro compagno di viaggio........ma sapevo bene e lo sapevo sulla mia pelle la felicita' durava sempre un breve attimo e la scena si capovolse........Emile e il suo amico in pericolo......l'amico aveva una bella ferita e il pugnale era ancora conficcato al suo fianco......Emile invece sembrava il demonio in catene.........devo...devo agire .......Mi scostai da Padre Adam. non diedi tempo al Prete di dire neppure una parola.........avevo il cuore che batteva a mille........" Ora basta......Madre dell'eterno Amore, Madre dell'acqua del vento del fuoco e della terra......a te chiedo che le creature che ricoprono il fondo di queste acque possano prendere vita possente, possano esse nutrirsi delle membra degli uomini che minacciato la vita di una vostra figlia.....".........Un silenzio mortale avvolse quello stretto passaggio.......sentii il ronzio potentissimo dell'Ape nella mia borsa....tra le mie gambe la melma prendeva vita.........Quello che si verifico' poi fu uno spettacolo straziante..........solo il tempo di risucchiare quelle quattro anime.......e poi tutto cesso'....la melma ritorno' silente nel fondale e l' Ape si tranquillizzo'....avevo poca forza.....spostare tutte le forze della natura non era poca cosa, ma mi avvicinai all'amico di viaggio e gli tolsi il coltello che aveva conficcato al fianco, la mia mano destra poggiai sulla ferita.....un ultimo potente raggio bianco passo' da me a lui.........perle di sudore invasero la mia fronte e il mio respiro divenne affannoso........ma cosi' come la forza di ogni cosa fatta per amore......la ferita si richiuse..lasciando una piccola cicatrice, di li' a qualche tempo non si sarebbe vista piu'.......mi voltai e incontrai il volto di Emile..............se tu sapessi....solo se tu sapessi......." Abbiate cura di lei........andate avanti, ed uscite da qui.....ma ti prego Emile porta la bimba con te e prenditi cura di lei cosi' come farei io......."........Incominciai a scivolare......e fu come essere avvolti da una bolla d'acqua non ne senti ne il sapore ne' l'odore...ma tutto diventava ovattato.........sapevo che prima o poi mi sarei risvegliata......avevo solo bisogno di tempo e loro non ne avevano...........Ero felice...tutto era apposto.....la loro vita era salva......
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Vecchio 01-12-2011, 20.28.03   #1402
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“Calmatevi ora, milady…” avvicinandosi a lei il più vecchio di quei pescatori e porgendole una vecchia giubba da marinaio per coprirla “… indossate questa, altrimenti rischiate di prendervi un malanno…”
“Sta attento, When…” fece un altro di quei pescatori al vecchio “… non vedi come è vestita? E poi tutti quei graffi? Io dico che è una strega! Non avvicinarti a lei!”
"Una strega?!" Gaynor fissò il pescatore con uno sguardo insieme di sdegno e rimprovero. "Una donna in difficoltà viene a chiedervi aiuto e la prima cosa che voi pensate è che sia una strega? Se lo fossi realmente, non avrei bisogno di alcun medico, saprei curare le persone con le arti magiche... No, i graffi che vedete me li sono procurati risalendo la scogliera e indosso questa tunica, o almeno ciò che ne resta, perchè sono stata rapita da alcuni briganti e rinchiusa nel loro covo. Ma vi prego, fate presto, chiamate un dottore... Un uomo, Lord Carrinton, è stato azzannato alla mano da un lupo e sta perdendo molto sangue. Con lui c'è sua moglie, ma si trovano ancora in quel covo e non so quanto la loro vita sia al sicuro. Se vorrete aiutarli vi spiegherò dove trovarli, io invece ho bisogno di ritornare in Francia, nella mia terra... conoscete qualcuno che possa portarmi in traversata?"
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"Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro s'allontana [...] Se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato."
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Vecchio 02-12-2011, 01.24.02   #1403
Guisgard
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Orlando appariva scosso e pensieroso.
Una viva inquietudine attraversava il suo sguardo.
Poi, quasi come destatosi, si voltò verso Altea.
“Hai ragione…” annuì “… la mano mi brucia… a tratti è insopportabile, ma non possiamo restare qui… ti prego, aiutami ad alzarmi…” e, appoggiandosi su sua moglie, si rimise in piedi.
“Per favore, Altea…” continuò “… strappami un po’ della mia camicia e fasciami questa mano… così, almeno la ferita si infetterà più lentamente… poi, prenderemo la strada verso il villaggio dei pescatori…”
Il paesaggio era desolato ed una sinistra nebbia copriva ogni cosa su quelle scogliere.
E dal mare, avvolto in quell'incerto scenario, sembravano giungere tetri lamenti di morte.
Poco dopo cominciò ad albeggiare e tutto si perse nel silenzio tra la notte morente ed il nuovo giorno.
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Vecchio 02-12-2011, 01.38.19   #1404
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Gaynor era alle prese con quei pescatori.
“Ora calmatevi, milady.” Disse il vecchio pescatore avvicinandosi alla ragazza. “Adesso vi condurremo al villaggio, così da farvi avere le giuste cure per quei brutti graffi.”
“Vuoi fidarti di lei?” Domandò un altro di quei pescatori.
“Certo.” Rispose il vecchio. “Sono troppo vecchio per credere in ciò che non ho mai visto nella mia lunga vita. E di streghe non ne ho mai incontrate.” Sorrise a Gaynor come a volerla tranquillizzare. “Dove avete detto che si trovano il nobile e sua moglie?”
Tutti loro fissarono poi il punto indicato da Gaynor.
“Sulle scogliere…” mormorò come impaurito uno di loro “… è stata sulle scogliere, non possiamo ospitarla al villaggio…”
“Vi sarete sbagliata, milady…” fece il vecchio pescatore “… non vi è nulla su quelle scogliere…”
“E’ stata lì…” ansioso un altro di loro “… avrà visto tutto, non possiamo farla venire al villaggio…”
“Vuoi stare zitto!” Gridò il vecchio.
Poi, tornando a fissare Gaynor:
“Su quelle scogliere non c’è nulla, milady… solo vecchie storie di spettri e fantasmi…” tentò di sorridere “… sapete, nei luoghi di mare si ama inventare storie e leggende… su, ora dimenticate queste allucinazioni e venite con noi al villaggio…” tentando di tranquillizzare la ragazza.
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Vecchio 02-12-2011, 01.48.15   #1405
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A quelle grida di richiamo di Daniel, tutti loro raggiunsero lui e la bambina.
Pochi istanti dopo, Marie, Hagus, Cavaliere25, Giselle e gli altri zingari si ritrovarono insieme allo scudiero e alla piccola Elva.
“Cosa è accaduto?” Domandò Hagus a Daniel. “Perché hai gridato?”
Marie invece guardò subito sua figlia e, accorgendosi della stella sulla fronte della bambina, comprese che qualcosa era accaduto.
“Come stai, piccola mia?”
“Ma… mam… mamma… mamma!” Fece la bambina, per poi correre fra le braccia della madre.
“Ma come è accaduto?” Chiese Hagus a Daniel. “E’ un miracolo, o solo stregoneria?”
Ma proprio in quel momento Daniel perse conoscenza: quell’incantesimo gli aveva prosciugato tutte le forze.
“Presto, occorre aiuto!” Prendendolo in braccio Hagus
“Portatelo in casa…” disse Marie “… posso curarlo…”
Daniel fu così condotto in casa di Marie e di sua figlia e il mattino seguente riprese finalmente i sensi.
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Vecchio 02-12-2011, 02.15.17   #1406
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Tutto sembrava perduto.
Emile immobilizzato da quei due evasi, il suo amico ferito, forse mortalmente, fra quelle acque fetide.
Poi accadde qualcosa.
Emile non riuscì a comprendere.
In un attimo oscure presenze presero forma, avvolgendo e risucchiando, tra strazianti lamenti di morte, gli evasi.
Un istante dopo era tutto finito.
Emile non era riuscito a comprendere.
Vide solo Elisabeth accasciarsi tra la melma.
“Elisabeth!” Gridò, correndo verso la donna. “Elisabeth, ti hanno ferito? Rispondimi, ti prego!” Tentando di risvegliarla.
“Ha perso conoscenza…” mormorò padre Adam.
“Come è accaduto?” Fissandolo Emile. “Forse per lo spavento?”
“No… ha perduto le forze…” rispose il chierico “… è normale che sia accaduto… ha usato un incantesimo…”
Padre Adam, infatti, aveva visto tutto.
“Un incantesimo?” Ripeté Emile.
“Si, monsieur…” annuendo il chierico “… stregoneria…”
Ma prima che Emile rispondesse a quelle parole del prete, si udì un gemito: era il loro compagno che si lamentava.
“E’ ferito.” Disse padre Adam.
Emile allora lo raggiunse e tentò di bendare la ferita.
“I nostri abiti sono sporchi…” avvicinandosi padre Adam “… non riusciremo a fermare l’infezione…”
“Non badate a me…” ansimò l’uomo ferito “… non posso muovermi… finirei per essere un peso… proseguite e raggiungete Calais…”
“Non possiamo abbandonarti qui…” disse Emile “… finiresti mangiato dai ratti…”
“Non voglio…” tentò di sorridere, ma il dolore era molto forte “… non voglio certo… finire in quel modo… avanti… prendi il pugnale che… c’è nella mia cin… cintura… e finiscimi… ti prego…”
Emile fissò il chierico.
“E’… me… che devi guardare…” sforzandosi di parlare l’uomo ferito “… avanti… sai bene… che… non abbiamo… altra scelta…”
Emile prese il pugnale.
“Padre…” fece l’uomo ferito rivolgendosi al chierico “… perdonatemi… ho peccato…”
“Io ti assolvo dai tuoi peccati…” segnandolo con la Croce il chierico “… nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo. Amen.”
L’uomo allora fissò Emile e gli fece un cenno col capo.
Un attimo dopo Emile lo colpì a morte.
“C’è un motivo per tutto questo, vero?” Fece Emile.
“Credo di si…” mormorò padre Adam “… credo di si…”
Emile allora prese sulle spalle Elisabeth.
“Andiamo, padre.”
Padre Adam lo fissò.
“Non abbandonerei questa donna per nulla al mondo.” Disse Emile. “Vi condurrò in salvo solo se lei verrà con noi.”
“Nessuno ha detto il contrario, monsieur.” Annuendo il chierico. “Ma alla fine di questo viaggio io vi chiederò qualcosa…”
“Si…” rispose Emile.
Ripresero così il cammino verso l’uscita.
E quando spuntò una luce in lontananza, segno che stavano per ritornare in superficie, Elisabeth, sempre in spalle ad Emile, cominciò lentamente a riprendere conoscenza.
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Vecchio 02-12-2011, 03.18.33   #1407
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Avevano attraversato la piazza comminando, fianco a fianco, tranquillamente.
Lui, col suo passo sicuro e l’espressione allegra, lei, appoggiata al suo braccio e apparentemente tranquilla.
Ostyen pullulava di giovani che cantavano all’amore libero ed alla vita spensierata in ogni strada e su ogni piazza.
Chi dunque poteva sospettare di loro?
Lui appariva come un aristocratico e disinvolto gentiluomo, lei come la più deliziosa delle dame.
“Finalmente mi rivolgete di nuovo la parola, mia suscettibile Ginevra.” Sorridendo l’inglese a Talia. “Anche la bellissima regina di Camelot, pare, avesse un umore assai ballerino. Temete che quella caserma non sia un alloggio sicuro? E perché mai? Posso assicurarvi che i furfanti si tengono alla larga da posti come questi.” Rise. “Avanti, non abbiate paura… non useremo lo stesso stratagemma che Erec escogitò pur di avere al suo fianco l’amata Enide…” i suoi occhi erano in quelli di lei “… al minimo pericolo voi, infiascandovene allegramente di ogni principio sull’eroismo cavalleresco, mi avvertirete senza pensarci su due volte. Va bene?” Le fece l’occhiolino.
“Eh, monsieur…” avvicinandosi a loro un vecchio “… non è meravigliosa la nostra Ostyen?”
“Oh, incantevole, mio buon amico!” Esclamò l’inglese.
“Eh, tutta quest’allegria mi fa tornare indietro di anni!” Sorridendo il vecchio. “E voi? Voi che siete giovane non approfittate di questo meraviglioso Parnaso?”
“E chi vi dice che non l’abbia già fatto, amico mio?” Sorridendo l’inglese.
“Beh, vedo che al vostro braccio conducete una sola ragazza!” Replicò il vecchio. “Per Diana! Se avessi la vostra età sarei circondato da almeno una decina di ragazze!” E rise di gusto. “Eh, quest’aria fa innamorare!”
“Ed io infatti lo sono, monsieur!” Disse l’inglese.
“Eh, birbante… e di chi?”
“Ma di mia moglie, amico mio!” Rispose l’inglese, indicando Talia che passeggiava appoggiata al suo braccio.
“Oh, diamine…” mordendosi la lingua il vecchio “… io non immaginavo che mademoiselle fosse… vi credevo un allegro Don Giovanni!” Sorrise per coprire l’imbarazzo. “Allora voglio offrirvi da bere, monsieur! Dobbiamo brindare, visto che noi due siamo gli unici ancora innamorati delle nostre mogli!”
“Mi perdonerete, monsieur, ma io e la mia deliziosa signora siamo attesi…” mostrando un lieve inchino l’inglese “… ma, sono certo, non mancherà occasione di brindare alla nostra felicità.”
E salutato l’allegro vecchietto, l’inglese e Talia raggiunsero la caserma.
L’edificio sembrava avvolto da una sinistra austerità.
Nel vederlo così da vicino, Talia fu colta da un inquietante presentimento.
“Non abbiate timore, mademoiselle…” disse l’inglese “… è meno brutto di quel che sembra. Ah, spero di non avervi fatto arrabbiare nuovamente, quando poco fa vi ho presentata come mia moglie… ma ho dovuto farlo proprio per preservare la mia incolumità e, ovviamente, il vostro amor proprio che vi ha spinto a salvarmi.” Sorrise.
Il portone era aperto e i due, entrando nel cortile, raggiunsero l’androne che conduceva alle scale.
“Chi siete?” Avvicinandosi una sentinella.
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Vecchio 02-12-2011, 08.37.17   #1408
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Finalmente Orlando aveva ripreso i sensi, come da lui richiesto tolsi dalla mano il lembo della mia sottoveste, ormai sporca e strappai con forza un pezzo dell sua camicia di seta bianca. Lo portai vicino al mare, e lavai con cura la mano. Orlando a contatto con l'acqua salata fece una smorfia, fasciai di nuovo con cura la ferita. Poi lo abbracciai e mi avviai verso il villaggio per tornare alla locanda. "Orlando penso che non dobbiamo raccontare cosa sia successo, forse è pericoloso. Dovremmo inventarci qualcosa".
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"Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte". E.A.Poe

"Ci sono andata apposta nel bosco. Volevo incontrare il lupo per dirgli di stare attento agli esseri umani"...cit.

"I am mine" - Eddie Vedder (Pearl Jam)

"La mia Anima selvaggia, buia e raminga vola tra Antico e Moderno..tra Buio e Luce...pregando sulla Sacra Tomba immolo la mia vita a questo Angelo freddo aspettando la tua Redenzione come Immortale Cavaliere." Altea
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Vecchio 02-12-2011, 09.05.11   #1409
cavaliere25
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vedendo la bambina parlare mi venne il sorriso di felicità e gli accarezzai la testa dolcemente mentre guardavo tutti gli altri questo ragazzo dissi rivolgendomi verso Daniel è un ottimo aiuto dissi e rimasi ad aspettare
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fabrizio
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Vecchio 02-12-2011, 14.09.40   #1410
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I miei occhi riuscirono ad abituarsi a quella atmosfera cupa.... in lontananza riuscì ad intravedere la sagoma di qualcuno che sedeva su di un divanetto, il tempo di focalizzare il tutto che la porta si chiuse alle mie spalle. Non riuscì a capire come successe, ma oramai il gioco era fatto..... ero dinanzi a quell'ombra e la prima cosa che chiesi fu questa:
"Sei reale o illusione?.... spero che possa rispondermi."
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